Si chiamano " open afternoon " e sono dei pomeriggi, uno per trimestre, nei quali le porte delle classi si aprono con una mezzore...

Dalla storia alla scrittura

By 10:35 , , ,

Si chiamano "open afternoon" e sono dei pomeriggi, uno per trimestre, nei quali le porte delle classi si aprono con una mezzoretta d'anticipo ed i genitori possono entrare e sfogliare i quaderni dei propri figli e vedere tutto quello che hanno fatto in classe. 
Ad uno degli "open afternoon" dell'anno scorso la maestra di "Reception Year" (4-5 anni) di mia figlia ha voluto farci una sorpresa ed io avevo intuito in parte di cosa si trattava. 
Da qualche settimana infatti mia figlia raccontava a voce alta delle storie, in particolare la storia di un orso ed iniziava sempre dicendo "capital letter", che significa "lettera maiuscola" e poi in parte gesticolava e quando arrivava a conclusione di una frase faceva una sorta di pugno e diceva un energetico "aha".
Ho scoperto di cosa si trattava una volta entrata in classe. 
La maestra era davanti alla lavagna ed accanto a lei c'era un foglio grande con dei disegni molto semplici, eccolo qui:



I bambini in coro hanno letto la storia, seguendo le immagini e rispettando la punteggiatura. 

"Polar Bears", gli orsi polari, era l'argomento trattato in classe in quel trimestre e questa era la storia che hanno utilizzato per realizzare delle piccole composizioni scritte. 

Queste le chiamano "story map" ed il metodo al quale si ispirano è "Talk4Writing", sviluppato da Pie Corbett e supportato da Julia Strong. 



Per farvi un'idea del modo in cui una storia viene raccontata, potete guardare questo video che ho trovato su youtube, girato in una classe di bambini un pochino più grandi intenti a raccontare "Frost Dragon":




Il metodo "talk4writing" è usato in tantissime scuole qui in UK, perché è risultato essere un metodo efficace ed ha dato ottimi risultati sul livello di scrittura dei bambini. 
Il metodo permette ai bambini di imitare il linguaggio di un determinato argomento (una storia), prima di fare una composizione scritta, analizzandolo e poi riscrivendo la propria versione. 

In cosa consiste esattamente questo metodo?

Il suo ideatore, Pie Corbett, poeta, scrittore e consulente scolastico, lo spiega così:

- Il metodo "talk4writing" è un sistema che le scuole usano molto, dalle classi di Receptin (4-5 anni) fino a Y6 (10-11 anni) ed oltre, e si basa su un concetto molto semplice: non puoi scrivere frasi a meno che non le hai sentite e non puoi dirle a meno che non le hai sentite. 
Così i bambini imparano dalle storie, posso ripeterle fluentemente, possono discuterle e dare la loro opinione, possono esprimere e predire cosa accadrà dopo; queste aiutano i bambini a creare la loro banca dati di vocaboli, che li aiuterà a creare la loro personale versione della storia, imitando quella originale, manipolandola, cambiandola, aggiungendo personaggi, sviluppando innovazione nel testo. Ed è questa fase di imitazione, innovazione e manipolazione della storia che porta i bambini ad essere creativi, perchè non si può essere creativi dal nulla.

La ragione per cui il metodo è molto usato è che funziona. Le maestre lo trovano efficace, i bambini lo adorano, i maschietti che statisticamente hanno un pò più di difficoltà con lettura e scrittura riescono ad esprimersi. 
Imparano il testo in un modo multisensoriale; è un metodo dinamico, frontale, basato sullo story-telling, ne fanno la "mappa", in un foglio grande, spesso come la lavagna, disegnandolo, mettendo azioni, creando disegni che rappresentano le azioni. La storia viene ripetuta in gruppi, grandi o piccoli o individualmente, tutti sono coinvolti.

E' un'idea semplice, che funziona bene e che porta ad evidenti progressi nel livello di scrittura della classe.

Un bambino un giorno ha detto "mi piace fare talk 4 writing perche' e' magico, le parole ci sono di già!"


Il metodo si sviluppa in tre fasi cruciali:

Fase 1: Imitazione

La prima fase consiste nel creare un contesto creativo e stimolante, basato su uno storytelling efficace, focalizzato su un determinato argomento, che aiuti i bambini a acquisire il linguaggio specifico. 
La maestra proporrà quindi un testo, stimolando i bambini, supportandolo in maniera visiva e con movimenti fisici. 
In questo modo i bambini apprezzano il testo ancora prima di vederlo scritto su carta. In questa fase si porrà attenzione alla struttura del testo, al tono e alla punteggiatura. 


Fase 2: Innovazione

Una volta che i bambini hanno assimilato il testo, sono pronti per iniziare la fase di innovazione, aggiungendo azioni o frasi al "text map". 
L'attività cruciale di questa fase è la scrittura condivisa, che consiste nel lavorare in gruppi, aiutandosi a vicenda per far sì che il bambino crei la propria versione della storia (per questo la maestra lavora spesso in gruppi di 5 o 6 bambini alla volta, mentre gli altri fanno attività in autonomia o con l' assistente alla maestra). Sarà poi con tutta la classe che i bambini proporranno le loro idee e aggiungeranno vocabolario alla storia, sostituendo magari il disegno con la parola scritta.




Fase 3: Invenzione
Nell'ultima fase la maestra ha l'opportunità di verificare il lavoro dell'alunno, aiutando il bambino a capire aspetti nei quali magari ha avuto difficoltà oppure dandogli l'opportunità di cambiare il suo lavoro mettendo in evidenza aspetti del testo che gli sono sfuggiti, il tutto in maniera proattiva, ovviamente, e positiva, senza mai far sentire il bambino in errore ma guidandolo verso obbiettivi chiari e definiti.



Personalmente l'ho visto usare da tutti e tre i miei figli e posso dire che funziona, che è un buon metodo per migliorare la scrittura o anche semplicemente per stimolarla in maniera naturale.

Se volete saperne di più ed avete dimestichezza con l'inglese potete navigare nel sito ufficiale di Talk4Writing


Scritto da Fabiana

0 commenti